Inge Morath

Una donna, una vita, la fotografia

 

INGE MORATH
una donna, una vita, la fotografia

Dall’8 luglio al 1 ottobre
Palazzo di Città
Cagliari

Piazza Palazzo, 6

da martedì a domenica
— fino al 31 agosto
dalle 10.00 alle 20.00
— dal 1 settembre
dalle 10.00 alle 18.00
Lunedì chiuso

Info 070 677 6482

Mostra promossa con:
Comune di Cagliari
Musei Civici Cagliari
Fondazione di Sardegna

Il Palazzo di Città di Cagliari accoglie la grande retrospettiva italiana di Inge Morath, la prima fotografa a entrare a far parte della celebre agenzia fotografica Magnum Photos.
Il lavoro di Inge Morath, prima di ogni cosa, è la testimonianza di un rapporto, di una passione, di una necessità con la fotografia. Un rapporto nato a Venezia e maturato negli anni
attraverso esperienze e incontri, nonché parte integrante della vita di una donna che è riuscita, con coraggio e determinazione, ad affermarsi in una disciplina all’epoca prettamente maschile.
Nel corso della sua carriera ha realizzato reportage fotografici in Spagna, Italia, Medioriente, America, Russia e Cina. Non ha affrontato mai questi viaggi con superficialità, bensì con serietà, studiando la lingua, le tradizioni e la cultura di ogni regione dove si recava. Era capace di parlare correntemente tedesco, inglese, francese, spagnolo, rumeno, russo e mandarino. Che si trattasse di persone comuni o personaggi pubblici il suo interesse era identico e s’indirizzava sempre verso l’intimità di ciascuno. nge Morath ha imparato molto da Henri Cartier-Bresson e Ernst Haas con i quali ha collaborato in importanti reportage. Il suo stile fotografico affonda le sue radici negli ideali umanistici conseguenti alla Seconda Guerra Mondiale, ma anche nella fotografia del “momento decisivo”, così come l’aveva definita Cartier-Bresson. Le fotografie di Inge Morath riflettono la sua sensibilità, ma al contempo sono come pagine del suo diario di vita
privato, come lei stessa scrive: “La fotografia è essenzialmente una questione personale: la ricerca di una verità interiore”.