Art and Human Rights

Il 10 novembre del 1948, all’indomani della seconda guerra mondiale, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvava e proclamava la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, uno dei più significativi, e attuali, documenti della storia recente del mondo. 75 anni dopo, dal 4 al 15 dicembre del 2023, l’Italia si fa promotrice, al Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra, dell’importante mostra “Arte italiana e Diritti Umani”, a cura di Ilaria Bernardi, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione dell’Associazione milanese Genesi, che dal 2020 è impegnata nella difesa dei Diritti Umani attraverso l’arte contemporanea.

La mostra è inclusa nel quadro della campagna promossa dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) per il 75° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Allo scopo di porre in luce come l’arte italiana dal dopoguerra ad oggi abbia sotteso urgenti tematiche sociali, peraltro affini a quelle espresse dalla Dichiarazione, sono stati selezionati 16 artisti, italiani per nascita o naturalizzazione.
Le opere selezionate sono la Venere degli stracci (1967) di Michelangelo Pistoletto, tre esemplari dell’Enciclopedia Treccani (1970) di Emilio Isgrò, e Atleti di Ercolano (1985) di Mimmo Jodice, il video NUI SIMU [That’s Us] (2010) di Marinella Senatore, They Will Say I Killed Them (2017-2018) di Danilo Correale, Still life (2023) di Irene Dionisio, On Walking (2017) e Alfabeto (2018) Rossella Biscotti, le Meridiane (2020) disegnate da Stefano Arienti, En route to the South (2015) and En route to the South, learning to be nomadic (2017) di Elena Mazzi, Senza titolo (2019-2021) di Francis Offman, Mirror no.12 (2021) di Silvia Giambrone (2021), Home Is Where You Leave Your Belt (2019) e The Fire Bites (2019) di Monica Bonvicini, The Picture of Ourselves (2013) di Rä di Martino, il dittico Self Portrait as my Mother on the Phone e Self Portrait as my Father on the Phone (2019) di Silvia Rosi, Observer les Ètoiles (2021) di Victor Fotso Nyie, Naître au monde, C’est concevoir (vivre) enfin le monde comme relationship #1 (2022), e Paysages Corporels – elle n’est pas déracinée di Binta Diaw.